A oltre 15 anni dalla sua creazione il mercato unico europeo continua a costituire la spina dorsale dell’Unione.
L’obiettivo principale della creazione del mercato unico è di abbattere le barriere semplificando le attuali norme vigenti per consentire ai consumatori, alle imprese e ai singoli individui dell’Unione europea di sfruttare al massimo le opportunità offerte loro dall’accesso diretto al mercato di 27 paesi.
Le pietre angolari del mercato unico sono le 4 libertà di circolazione (la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali). Ma quali sono i cambiamenti che la creazione di questo spazio ha apportato nella vita dei cittadini dei paesi membri? Stando ai dati della Commissione, dal 1993 ad oggi il mercato unico ha creato 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro e in termini di prosperità ha generato oltre 800 miliardi di euro. Più in dettaglio:
• per i privati: il diritto di vivere, lavorare, studiare o andare in pensione in un altro paese dell'UE;
• per i consumatori: l’aumento della concorrenza spesso si è tradotto in prezzi più vantaggiosi; una scelta più ampia di beni da acquistare e più elevati livelli di protezione;
• per le imprese: agevolazioni per quanto riguarda le attività commerciali trasfrontaliere.
> la legislazione comunitaria
> la regolamentazione:
http://europa.eu/legislation_summaries/internal_market/businesses/public_procurement/index_it.htm
>> l’approvvigionamento degli enti pubblici
Gli appalti pubblici occupano una parte importante dell'economia europea, pari al 16.3% del PIL comunitario, e l'armonizzazione delle procedure di aggiudicazione degli appalti rappresenta un'importante realizzazione del mercato interno. La normativa europea in materia non solo favorisce la competitività delle imprese grazie a procedure di selezione trasparenti, ma contempla anche la possibilità di muovere ricorso nei confronti delle autorità aggiudicatrici che contravvengono ai propri obblighi. È attualmente in corso una revisione delle direttive europee finalizzata a semplificare il quadro giuridico esistente e a promuovere l'utilizzo delle procedure elettroniche
>> le gare d’appalto disponibili:
la banca dati TED
>> la protezione dei diritti
L'abolizione delle frontiere commerciali in Europa non significa meno protezione per i diritti dei consumatori e delle imprese. Le quattro libertà di circolazione - di beni, servizi, persone e capitali - sono sostenuti da una serie di politiche volte a lottare contro le attività illegali, promuovere il commercio legittimo e la tutela degli interessi dei privati e delle imprese. Alcune di queste politiche - come ad esempio la tutela dei consumatori (http://ec.europa.eu/consumers/index_en.htm ) e la protezione dei dati (http://ec.europa.eu/justice_home/fsj/privacy/index_en.htm ) - sono descritti in dettaglio su altri siti web della Commissione.
Per creare un vero e proprio mercato unico in Europa, in primo luogo bisogna eliminare o ridurre ai minimi termini le restrizioni alla libertà di circolazione e le pratiche anticoncorrenziali, e allo stesso tempo devono essere prese tutte le misure necessarie a sostenere la creazione di un ambiente favorevole all'innovazione e agli investimenti.
In questo contesto, la protezione della proprietà intellettuale è un elemento essenziale per il successo del mercato unico. Nella nostre economie basate sulla conoscenza, la protezione della proprietà intellettuale rappresenta un elemento molto importante è importante, non solo per promuovere l'innovazione e la creatività, ma anche per lo sviluppo dell'occupazione e il miglioramento della competitività.
La proprietà intellettuale è suddivisa in due categorie:
1. proprietà industriale (http://ec.europa.eu/internal_market/indprop/index_en.htm), che comprende le invenzioni, i marchi di fabbrica, il design industriale, e le indicazioni geografiche di origine,
2. il diritto d'autore ( http://ec.europa.eu/internal_market/copyright/index_en.htm), che comprende le opere letterarie e artistiche, come romanzi, film, opere musicali, dipinti, fotografie, e i modelli ed i disegni architettonici.
> Consultazioni pubbliche
Il mercato unico è in continua evoluzione: pertanto la partecipazione attiva di tutte le parti interessate è indispensabile per il suo funzionamento. Le consultazioni aperte sono uno strumento a disposizione degli attori che agiscono nell’ambito del mercato unico per esprimere le loro opinioni e per partecipare alla costruzione di tale area. Tali consultazioni permettono alle istituzioni europee di avere un feedback direttamente dai cittadini, dai consumatori e dalle imprese, in modo da capire meglio come si vengono percepite le politiche europee in materia di mercato unico e di imparare dall’esperienza diretta degli attori interessati.
Per visionare le consultazione attualmente aperte: http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/index_en.htm
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